
Quando mi capita di parlare con amici vastesi, l’idea che più ricorre nei nostri discorsi è che “a Vasto non si può fare”, che “Vasto non è pronta”, che “la gente non lo capirebbe”…Ogni proposta cade così nel vuoto. Progetti realizzati in altre città diventano proibitivi per Vasto, perché?
La nostra città non è molto grande, non è particolarmente povera, i suoi cittadini, credo, hanno un livello culturale ed economico medio…Non vedo particolarità importanti che possano fare di Vasto una realtà fuori dalla norma. Certo, ci sono particolari bisogni, particolari problematiche, ma non credo si possa parlare di una grande differenza rispetto ad altre città.
Su questo punto vorrei aprire un dibattito. La mia opinione è che Vasto è una realtà specifica tra tante, con problemi specifici ma non unici; e ha potenzialità maggiori di altre cittadine della stessa dimensione, bisogna riconoscerlo. Ciò che manca è una visione chiara e completa del vastese.
Da parte mia, quindi, non credo che i progetti realizzati in altre città non possano trovare spazio nella nostra. Semmai, avverto la mancanza di chiarezza su quelli che sono i veri bisogni e le reali potenzialità di Vasto. Bisognerebbe fare il punto della situazione: uno studio tecnico che ci dica qual è il punto di partenza. Da lì, si può iniziare a discutere sulla direzione da prendere.
Insomma, conoscersi per conoscere i propri limiti…i reali.
