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C'era una volta…

Mi prende male, molto male. Ho sempre pensato Vasto come un’isola felice, lontana dalle mire espansionistiche della criminalita’ organizzata. Cavolo, sentivo i tg parlare di estorsioni da una parte, racket dall’altra, incendi… e dicevo “che brutte terre, non ci andrei mai….”
Poi cresco e vedo che iniziano intorno a me a verificarsi i primi casi di maxi arresti per droga… Facevo il primo superiore non mi ricordo il nome dell’operazione di polizia però. Anche allora mi dicevo “va beh, mo’ stanno dentro, finisce qua”.
Al giorno d’oggi mi trovo tra uffici esplosi, capannoni incendiati e appartamenti svaligiati, arresti di massa e eccellenti e penso che l’isola felice è stata colonizzata o per lo meno cominciano ad arrivare i pionieri.

Dov’è la soglia di questa porta, il confine, la barricata? Perchè anche qui in Abruzzo, a Vasto, a San Salvo? su quale terreno cresce questa pianta?

I miei dubbi sono questi, non propongo soluzioni non mi ritengo capace.