Massimiliano ci trasmette una lettera che ha inviato all’associazione VAbBÒ, in risposta ad un loro articolo sulla Riserva Naturale di Punta Aderci:
Gentili amici di VAbBÒ,
ho letto con interesse l’articolo che avete pubblicato pochi giorni fa su Punta Aderci e noto con piacere che anche voi, come molti cittadini vastesi, siete preoccupati per il futuro della Riserva. Non starò qui a ricordare l’importanza che ha per Vasto tutta la zona della Riserva, però devo fare una puntualizzazione necessaria su un passo non ben chiaro nel vostro articolo.Da quando ‘Notte e jurne penz’a tajie -Coscienze e Memorie vastesi-‘, conosciuta anche come ‘vastesi.com’, ha iniziato una raccolta di firme per chiedere di chiudere ai mezzi a motore la Riserva, è la prima volta che devo intervenire per difendere l’iniziativa. Chiarisco che lo faccio a titolo personale, perché ‘Notte e jurne penz’a tajie’, sito dei vastesi e per i vastesi, non ha gerarchie e i suoi progetti sono approvati dopo una discussione aperta e libera.
La nostra petizione non è, come è stato scritto, una polemica, ma una richiesta legittima di applicazione della legge. Purtroppo non è chiaro se in quel passaggio dell’articolo (“ciò che in questi giorni si sta sviluppando in città, sotto forma di polemica -petizioni anti auto, richieste di legalità- ben venga”) si stiano riportando le parole di Stefano Taglioli, gestore della riserva per conto della COGECSTRE, o invece un’opinione del vicepresidente della vostra associazione, Giampaolo Di Marco. In ogni caso, per non dare una falsa idea dell’iniziativa e per non tradire le aspettative di coloro che l’hanno appoggiata o vorranno farlo, è essenziale chiarire che non si tratta di una polemica ma di una proposta popolare.
Se non sbaglio, c’è anche un velato invito alla discussione e alla collaborazione, che riceviamo con piacere e dando la nostra più amplia disponibilità (in quest’occasione sono certo di poter parlare per conto di tutti gli utenti di ‘Notte e jurne penz’a tajie’).
È importante chiarire questo punto perchè il nostro sito si basa sulla volontà di superare la critica e la polemica con la discussione e la proposta. Quindi, se la nostra iniziativa fosse polemica, staremmo tradendo i nostri ideali.
I motivi che ci hanno spinto ad iniziare una raccolta di firme sono ben noti: per fortuna, lo sforzo di molti mezzi di comunicazione e il fondamentale passaparola tra i vastesi hanno ben pubblicizzato il nostro progetto. Li ricordo brevemente: salvaguardare la Riserva; ricordare a chi gode delle bellezze di Punta Aderci che si trova in una zona protetta; dare un segnale a coloro che pensano che Vasto è territorio di facile conquista; dimostrare che i vastesi non sono apatici e disinteressati alla gestione della Cosa Pubblica; e, infine, ristabilire la legalità, cioè applicare una legge che già esiste. Questi sono i nostri motivi e non c’è niente di polemico in quello che diciamo.
Da parte mia, sono convinto che la Riserva dev’essere, finalmente, un richiamo per il turista e il primo passo per sviluppare un progetto turistico su misura per Vasto, lontano dal ‘Modello Rimini’ che si è cercato d’impiantare nel passato. Se il progetto è salvare la Riserva e farla conoscere, le amministrazioni, i gestori e chiunque abbia una buona idea per realizzarlo non avranno nessuna difficoltà nell’incontrare l’appoggio e la collaborazione dei cittadini vastesi, anche di quelli che si ritrovano su vastesi.com, una comunità nata con l’idea di essere laboratorio di discussione sul futuro di Vasto.
D’altra parte, però, sono sicuro che la Società Civile vastese non lascerà passare nessuna occasione per ribadire il suo ‘no’ a tutti i progetti che comportino il danneggiamento, la cementificazione o l’inquinamento della Riserva.
Ribadendo la disponibilità al confronto e alla collaborazione, nonché la non polemicità della nostra iniziativa, che si può appoggiare firmando su http://www.vastesi.com, vi saluto e vi ringrazio per il tempo concessomi.
Saluti,
Massimiliano del Viscio
