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Esperimento riuscito

Finalmente in ferie e dopo un week-end un po’ bruttarello dal punto di vista del mare, stamattina ho deciso che mi dovevo concedere almeno un paio d’ore sott’a lu sol’… Vasto Marina è stata scartata dopo aver visto la fila di macchine che arrivava alla frana dunque gli amici hanno pensato di andare al mare in Riserva.”Ok andiamo” “Ovviamente lasciamo la macchina fuori” mi dicono. Ovviamente. Lasciamo la macchina davanti al Baja e ci avviamo a piedi verso la spiaggetta. La strada è tranquilla e bianca, io mi sono tolto gli occhiali da sole sennò il riflesso del sole mi avrebbe abbronzato la faccia con la forma degli occhiali (già ho il marchio delle stanghette). Prima macchina che torna dalla spiaggia, poi un’altra ancora e i passeggeri ci guardano come se fossimo di un altro pianeta. Facce della serie “e mo vi passa”. Andando avanti vediamo tre macchine parcheggiate sulla strada e abbiamo scoperto che è stato aperto un altro accesso al mare verso la spiaggia dopo Punta Penna con tanto di scalette. E bravi… arriviamo dove inizia la staccionata e notiamo che hanno messo dei cartelli che segnano il bivio per la spiaggia e il percorso natura. Insomma hanno iniziato a dare un idea di come muoversi a Punta Aderci!!!! Quasi arrivati ci si para davanti lo spettacolo per cui si è tanto discusso… le auto fino a ridosso della scogliera che è crollata… Noi si prende nota e si scende. Un corrimano non sarebbe male in effetti alcuni punti dovrebbero essere livellati con del brecciolino oppure creare dei gradini nel terreno come quelli per scendere a Punta Penna dalla zona industriale.

Arrivati giu’ vediamo che il mare grosso ha portato a riva una quantità di alghe e anche se è tutta natura abbiamo preferito andare oltre, in direzione Motta Grossa. Finalmente stanziati la riflessione che ho fatto è stata “una bella passeggiata sotto il sole e un panorama che ti fa sentire orgoglioso di quello che hai. Il premio? Un bagno.”Il mare non era tranquillo e i sassolini ti si ficcavano nei sandali ma fa parte del tutto. L’acqua era fredda. Due orette tranquille al suono delle caxxate che normalmente si dicono 😀 Ah, ci siamo divertiti a scrivere degli slogan “pro-Riserva senz’auto” sui ciottoli che poi abbiamo posizionato in vari punti della scogliera, cosi nel caso passaste da quelle parti potete pure fa’ una caccia al tesoro 😀

Verso le 12:30 ci siamo riavviati e abbiamo contato le macchine che c’erano tra l’ingresso e la spiaggetta. 20 macchine in uno spazio che se vai a vedere bene non è neanche tanto esteso… E’ evidente che c’è ancora da fare ma è stato bello vedere poi una coppia che andava in bici. Sotto il sole il ritorno è stato un po faticoso e forse si vedeva perchè da una macchina che ci è passata a fianco il conducente ci ha detto “oh… vulete nu puassagge..?” “No no grazie siamo arrivati”.

Il bilancio è stato piu’ che positivo e se l’esperienza voleva essere un esperimento sulle conseguenze, speriamo positive, di quello che stiamo dicendo da un po’ a questa parte allora l’esperimento è riuscito alla perfezione.

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