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Scempio sulla scogliera di San Nicola

Su lapolis.it abbiamo trovato questa lettera. La riproponiamo per aprire il dibattito sull’edilizia in generale e, in particolare, sulla cementificazione della costa.

Caro Davide,
Durante il mio breve soggiorno estivo a Vasto, ho scoperto in una delle passeggiate lungo la scogliera di San Nicola, il proliferare a pochi passi dal mare, di nuove costruzioni edilizie Sbalordito, stupefatto e amareggiato ho cercato di indagare più nel dettaglio: sono state autorizzate ben 3 concessioni edilizie, per costruzioni uni e pluri-familiari, su uno dei tratti più belli della nostra scogliera. Non entro del merito di quale amministrazione, di destra o sinistra abbia autorizzato tali concessioni edilizie, ma certo è una mera dimostrazione di pura speculazione edilizia e di mancanza di tutela ambientale.

Mi chiedo come sia possibile, a pochi passi dal mare, autorizzare tali progetti edilizi, superando le “rigide” legislazioni in materia di impatto ambientale e tutela del territorio marino (vedi lg 431/85 – Galasso per la tutela del territorio), supportate e rafforzate anche dalle recenti proposte legislative regionali. E’ una mossa contro tendenza, dove altre regioni si stanno muovendo in direzione opposta (vedi proposta di legge da parte del Presidente della Regione Sardegna Renato Soru, per la salvaguardia delle coste sarde).

Ho trascorso oltre metà della mia vita lontano da Vasto, ma negli ultimi anni ho rilevato un crescente degrado e deturpamento della nostra cittadina senza limiti, che non sembra purtroppo destare nei miei concittadini lo sdegno e la protesta che mi sarei aspettato.

Con l’augurio che si possa in qualche modo frenare questo inarrestabile degrado, ti saluto con grande stima,

Nicola Marchesani

La mia proposta è questa: approvare subito, senza tentennamenti e senza perdere altro tempo, una legge bipartisan (come si ama dire) che preveda un limite minimo di distanza dalla costa per costruire, senza possibilità di fare eccezioni. I danni che sono già stati fatti forse non si possono più eliminare (“forse”, perché forse qualcuno abusivo c’è ancora), però possiamo evitare che si danneggi ulteriormente la nostra costa.

Anche se io sapevo che una legge del genere c’è già, ma allora che succede? Forse basterà chiederne la attuazione o magari questi sono gli ultimi che hanno avuto le autorizzazioni prima della legge. Qualcuno ne sa di più?

Possiamo pensare anche ad una iniziativa popolare, magari possiamo formare un comitato con tutte le associazioni vastesi per raccogliere firme.

Che ne dite?