| Terreni per ampliare le aziende |
| Il Coasiv: 50 licenze in 3 mesi Così le imprese si rinnovano |
| PUNTA PENNA |
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| VASTO. Decolla a Punta Penna il polo dei servizi alle imprese. Il consiglio di amministrazione del Consorzio di sviluppo industriale (Coasiv), ha firmato negli ultimi tre mesi un centinaio di delibere (350 da inizio anno), la metà delle quali per assegnare nuovi lotti e nulla osta per l’avvio o l’ampliamento di altrettante attività. Il dato è confermato dal presidente dell’ente, Fabio Giangiacomo (Ds). Il moltiplicarsi di nulla osta, a parere di Giangiacomo, è un chiaro segnale di una rinnovata vivacità imprenditoriale. A tirare la ripresa è il filone della logistica e dei servizi alle imprese. Unica nota amara: manca manodopera specializzata. «Molti impenditori sono costretti a richiedere manodopera dall’estero», conferma Giangiacomo. «Vanno istituiti al più presto corsi di specilizzazione». I segnali di ripresa arrivano in particolare dal settore metalmeccanico, immagazzinaggio, stoccaggio delle merci, distribuzione alimentare e catering per le grandi aziende. Riprendono a marciare anche l’informatizzazione e l’artigianano. «Approfittando delle ferie estive, molte aziende hanno rinnovato l’impiantistica e avviato i lavori di ampliamento dei capannoni. Altre hanno presentato le richieste in questi giorni. Il settore è finalmente vitale dopo un periodo di crisi congiunturale», dice Giangiacomo. Il Vastese conta 325 imprese e oltre 10.500 addetti con un tasso di internazionalizzazione che, stando ai dati raccolti dal Censis, risulta il più elevato e avanzato fra i consorzi industriali abruzzesi. Una grossa mano al rilancio del settore industriale l’ha data il porto di Punta Penna. «Lo sviluppo di questo bacino ha superato ogni rosea previsione», dice il comandante del Circomare, Ivan Savarese. Le merci sbarcate e imbarcate hanno superato le 600 mila tonnellate. Le navi hanno raggiunto un milione e 200 tonnellate di stazza lorda. A rimorchio delle industrie stanno nascendo tante nuove attività. La conferma arriva anche dallo Sportello unico di San Salvo, l’ufficio al quale vanno inoltrate le richieste di autorizzazione per progetti e avvio di attività nel comprensorio. «Negli ultimi 3 mesi sono arrivate 1.400 domande», conferma il sindaco Gabriele Marchese. «Molte richieste riguardano attività ricettive e alberghiere. Altre catering e servizi alle imprese». Dopo un periodo buio, il Vastese riprende quindi a marciare. «Ma non bisogna adagiarsi», dice Giangiacomo. «Vanno migliorati i servizi e le opere strategiche, a cominciare dalla ferrovia dentro il porto». |
