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Il buono e il cattivo esempio

Mentre qualcuno pensa che bloccare un PRG cieco e aggressivo sia “radicale”, in quel di Spagna, dove il problema della cementificazione delle coste ha raggiunto livelli insopportabili finanche alla vista, si sta progettando una legge coraggiosa che dovrebbe essere d’esempio per l’Italia.

Da noi, ci sono case costruite in riva al mare, abusive e criminali, a volte condonate a volte no, dove alcune persone passano le loro giornate d’ozio fieri e orgogliosi di essere stati più furbi degli altri (qualità tipicamente italiana) e nessuno s’è mai sognato di dire: “La casa è abusiva? …e io te la demolisco”; in Spagna, il governo sta studiando una legge per restituire alla natura e ai cittadini 700 km di costa. Come? Demolendo le costruzioni abusive, arrivando anche all’esproprio se necessario…

Purtroppo non ho con me nessuna foto, magari su Internet si trovano o magari qualcuno di voi è stato lì, ma la settimana scorsa sono andato a Sagunto (Valencia). Bene, è una città antichissima, su una collina e vicinissima al mare (non vi ricorda qualcosa?). Perfetto. Il paesino che sarebbe la ‘Vasto Marina’ del caso è un mucchio di palazzi (non case, ma palazzi…) vicinissimi alla spiaggia che fanno ribrezzo. Come no, c’è anche un porto turistico e a pochi chilometri un porto industriale con tanto di raffineria. Sinceramente, la spiaggia era bellissima e il doppio di quella di Vasto, sia in larghezza che in lunghezza. Se non fosse stato per tutto quel cemento, per quegli edifici costruiti ovunque e male e per quell’urbanizzazione castrofobica, sarebbe stata un posto magnifico.

Ricapitolo: una città con importanti reperti archeologici e una spiaggia bellissima distrutta dal cemento e dall’edilizia selvaggia permessa dall’amministrazione in nome dell’economia.

Spero che Vasto non faccia la stessa fine e sviluppi un turismo di qualità che valorizzi il territorio e crei ricchezza per i vastesi.

Basta scorrere velocemente il documento approvato [norme tecniche attuative del PRG, ndr] per rendersene conto: l’introduzione del lotto minimo, l’aumento delle distanze, la perimetrazione dell’area occupata, per citare solo qualche esempio di misura restrittiva. E’ chiaro come siffatte norme regolamentari, che comprimono inesorabilmente il diritto di proprietà, sono il frutto di una visione settaria del territorio e sembrano elaborate direttamente da Pecoraro Scanio“.

(versione on-line de ‘QuiQuotidiano’ del 30 Ottobre 2007)

PS: ho fatto un esempio troppo lontano dalla nostra realtà? Questo è più vicino…