Abbiamo scoperto che siamo tutti d’accordo: il turismo non può essere la prima fonte di ricchezza della nostra città. A parte quel comunista di Smargiassi e due astenuti (gira e rigira so’ sempre loro…puah!), gli altri cittadini del Vasto sono d’accordo: si vivrà di commercio e industria! Ok, basta saperlo. Del resto, come diceva il saggio “L’unica persona che sia più saggia di uno qualsiasi è la massa” (Napoleone Bonaparte).
SIC, PAN, Riserva e Parchi Nazionali se ne vadano dove possono, sono cose da Paesi del Terzo Mondo, da Natura e Uomini selvaggi. Noi, sviluppati, puntiamo sul commercio e sull’industria! Adesso che siamo un casello di un’autostrada del mare, adesso che barche enormi scaricheranno le loro mercanzie nel nostro porto, siamo tutti ricchi!
Se devo essere sincero, sto già meglio. Tutte le preoccupazioni di ieri, l’ambiente, Punta Aderci, il mare, il cemento, le recinzioni, l’inquinamento, il traffico, la qualità di vita dei vastesi…tutte sparite! Adesso che so che Vasto sarà una bella e ricca città portuaria e che i vastesi sono contentissimi della nuova era che ci aspetta, sono più tranquillo. Non sapete che peso mi sono tolto! Pensavo –che stupido!– che come vastese avessi la responsabilità morale di vigilare sulla salute della mia città. Volevo –me misero!– che i miei pronipoti potessero conoscere le bellezze di Vasto cosí come le ho scoperte io. Speravo –me tapino!– che Vasto diventasse un’oasi di bellezza e di pace.
E invece tutto quello che volevamo era un porto più grande!
Adesso scappo: vado a comprarmi una barca! Ho saputo che nel nuovo porto ci sarà uno spazio adibito a porto turistico!
Saludos!
PS: se non sapete bene come si farà e che prevede l’ampliamento del porto, non vi preoccupate: a giorni inizierà una campagna per comunicare ai cittadini di che si tratta. Certo, a cose fatte…ma che volevate, che qualcuno chiedesse il vostro parere?!
