“…’mbuzzenèite de benzèine…” recita la canzone, solo che si riferiva alle coste degli Stati Uniti… non credo che il M° Votinelli avesse già chiaro il futuro.
E’ bello vedere come la tua costa si stia trasformando in un polo petrolchimico. A Vasto: la Fox Petroli chiede di ampliare gli impianti e il Comune autorizza l’ampliamento del porto per renderlo “commercialmente piu’ appetibile”… A Ortona hanno autorizzato la costruzione di un centro oli dell’ENI… Il tutto in barba a quello che sarà il progetto del Parco Regionale della Costa Teatina. Certo, si farà. Lo troveremo incastonato tra i fumi di raffineria e qualche nave cisterna. Non parliamo poi della qualità delle acque e dell’aria di questo futuro parco…
La situazione pare sfuggita di mano, i sindaci e i vari enti territoriali sembrano ubriacati da promesse di sviluppo e si scordano completamente dei loro doveri civici di tutela del territorio da ogni genere di devastazione. Quale futuro garantiscono alle loro città? Un maggiore benessere? Piu’ soldi che girano? Bene, li useranno per curare i tumori e gli avvelenamenti che questi cambiamenti provocheranno.
Gli amici di marelibero.org fanno quello che i nostri amministratori hanno dimenticato, troppo presi a stare dietro ai bisogni di pochi a cui interessano il mero profitto e si disinteressano, piu’ o meno giustamente (eh certo, l’imprenditore deve fare l’imprenditore e i sindaci DEVONO fare i sindaci), del danno che provocano.
