Il sito ha pieno diritto di dissociarsi dalle mie parole, ma sono veramente incazzato!
http://www.histonium.net/news.asp?id=4904
D’adamo dice bene, dobbiamo pensare a vasto come ad un casello delle autostrade del mare !
Ok, ma i p’roggetti dove sono???
Quando la società civile ne potrà entrare in possesso??
Dove saranno fatte le autostrade, dove le ferrovie???
e soprattutto dove i camion???
Bisogna pretendere delle risposte!
La mia idea per limitare i danni::
1) Rendere il porto non accessibile ai tir e agli autoveicoli
2) le merci dovranno esser trasportate solo su ferro
3) il nuovo tratto ferroviario dovrà occupare la Puccioni e li nell’ottica della delocalizzazione ci potrebbe stare un piazzale per scarico e carico merci sui Tir, che dovranno esser di numero minore di oggi altrimenti non si spiega il vantaggio del trasporto via mare.
4) I guadagni dovranno esser investiti nella tutela e salvaguardia di punta Penna che è diventata con gli anni una delle attrattive principali della città
5) Il villaggio di punta Penna dovrà diventare un villaggio presentabile perchè sarà il primo colpo d’occhio per i turisti del porticciolo e per le navi merci
Insomma il porto dovrà esser un porto moderno efficiente e poco impattante e per far questo l’unico modo possibile e la delocalizzazione!
Altrimenti il rischio di far naufragare l’idea del parco nazionale e di far rimaner la costa abruzzese una non produttiva e non turistica.
