Una proposta per l’Abruzzo: riempiamolo di calcestruzzo, piastrelliamolo tutto con le «mattonelle del cesso» e diventerà finalmente una regione utile per posteggiare l’auto o soprattutto per sversare i reflui del «cesso biologico», e molto altro ancora.
Una boutade? Una provocazione? Uno spunto di riflessione di un DJ in cerca di notorietà?
http://it.youtube.com/watch?v=JaYTIVnNOqw
Ma se fosse solo una raccapricciante, quanto inconsapevole, cronaca di quanto già accade?
» Bomba ecologica sulle rive del Pescara: decine di sostanze tossiche nel fiume
(articolo su primadanoi.it)
Bhè ragazzi io la mia mattonella voglio proprio mandarla perché nella mia terra, più che in ogni altro posto, rivendico il diritto di essere incazzata e la pretesa che non si spengano mai i riflettori sulla discarica di rifiuti tossici più grande d’Europa!
Ma insieme alla mia bella mattonella per l’Abruzzo voglio allegare anche una di quelle vecchie raccolte fotografiche dell’Abruzzo, perché cancellare ciò che è oggi non deve permetterci di dimenticare ciò che era e ciò che abbiamo permesso che l’Abruzzo diventasse e che permettiamo ora che diventi.
Abbiate pazienza ma l’idea che i miei nipoti bevano acqua avvelenata da cloroformio, tetracloruro di carbonio, esacloroetano, percloroetilene, esaclorobutadiene, pentaclorobutadieni e quant’altro, mi rende molto, molto incazzata!
