Pubblichiamo una lettera che la Cooperativa COGECSTRE, incaricata della gestione della Riserva Naturale di Punta Aderci, ha inviato alla Capitaneria di Porto.
Con la presente la Cooperativa scrivente, gestore dell’area protetta, segnala alle autorità in indirizzo nonché agli organi di stampa (al fine di una doverosa informazione al pubblico) la grave situazione in oggetto.
Come si evince dalle foto allegate tutta la fascia costiera della Riserva è interessata dal continuo deposito di rifiuti provenienti dal mare, costituti prevalentemente da cassette di polistirolo, da plastica di vario tipo e da piccole reti.
Le cassette di polistirolo sono quelle utilizzate dai pescherecci (come provato dalla dicitura perfettamente leggibile sulla foto che alleghiamo per le autorità); considerato il numero abnorme (migliaia) di cassette spiaggiate crediamo che dai pescherecci ci sia la consolidata abitudine di abbandonare in mare ciò che invece dovrebbe essere riportato a terra e smaltito tramite il servizio di raccolta differenziata.
Questo tipo di rifiuto è particolarmente pericoloso in quanto si frantuma in piccolissime parti rendendo impossibile la rimozione e creando un inquinamento diffuso; al contrario le cassette che restano integre vengono trasportate dal vento in ogni angolo della Riserva anche in zone di difficile accesso.
L’altro tipo di rifiuto che si spiaggia regolarmente nella Riserva (come da foto allegata) sono le retine di plastica che sembrano provenire dagli allevamenti in mare di molluschi.
Chiediamo alle autorità in indirizzo di adoperarsi per i necessari riscontri sulla provenienza di questi rifiuti e porre in essere le misure necessarie per contenere un fenomeno che, soprattutto in un’area protetta, ha un pesante impatto ambientale.
Nella Riserva tale fenomeno è particolarmente rilevante in quanto il molo di ponente del porto, costituendo una barriera, favorisce il deposito sul posto di tali rifiuti.
Per altri tipi di rifiuti come bottiglie di plastica, vetro ecc., provenienti dal mare dopo ogni mareggiata, è difficile intervenire localmente; riteniamo invece che sia realistico e praticabile intervenire, sia in termini di prevenzione che di repressione, sulle cassette di polistirolo e sulle reti in plastica, come già efficacemente fatto in passato per il rinvenimento di altre tipologie di rifiuti lungo la costa.
Restiamo a disposizione per qualsiasi altra informazione e/o collaborazione al fine di trovare idonee soluzioni al problema.
