Riceviamo e pubblichiamo.
Sig Direttore,
dopo aver letto su “Il Centro”, del 1° novembre u.s., che il sindaco di Sulmona intende ampliare la zona artigianale, mi viene di fare alcune osservazioni.
Per cominciare, mi auguro che ci siano affidabili richieste in proposito e non si costruiscano capannoni che rimarranno vuoti o avranno un utilizzo improprio solo perché si hanno i fondi e qualcuno guadagnerà nel costruirli. Mi domando , poi, perché non riciclare nella zona industriale i capannoni dismessi dalle tante ditte fallite piuttosto che cementificare altre nostre belle campagne.
E non mi si venga a dire che la zona industriale è altro rispetto a quella artigianale perchè non è vero. Nella prima ci sono anche attività artigianali e commerciali come nella seconda. La circostanza mi offre l’occasione per domandare al sindaco il perché della presenza nell’attuale zona artigianale di alcune ville, immagino costruite con le pubbliche provvidenze, che non svolgono alcuna attività produttiva. Finisco per chiedere al primo cittadino quali garanzie avremo che dal prossimo cantiere non sortiscano a nostre spese altre amene ville padronali.
Marcello Romano
