Comunicato del Comitato Natura Verde sulle dimissioni rassegnate dal presidente Giusto Di Fabio.
Comitato Natura Verde, un’associazione ad energia … rinnovabile
Il Cnv è assolutamente indipendente ed equidistante da tutte le forze politiche. Siamo soddisfatti che l’argomento Centro Oli sia entrato a far parte dell’agenda e dei programmi di quasi tutti gli schieramenti, ma, sicuramente, non possiamo consegnare il nostro destino a questa o a quella parte politica. Se non fosse stato per i cittadini abruzzesi, per il loro coraggio e determinazione, avremmo già l’Abruzzo in mano alle multinazionali italiane e straniere: le ciminiere del petrolchimico ad avvelenare l’aria, il porto di Ortona occupato dalle petroliere e pozzi a trivellare il suolo della nostra regione ed i fondali del nostro Adriatico. Loro, i politici che tutto sapevano e tutto nascondevano, non avevano trovato niente di sconveniente in tutto ciò, al punto che nessuno aveva ritenuto opportuno avvisare la cittadinanza. Un ringraziamento per quei politici che si sono risvegliati da questo torpore letale e ben vengano i rappresentanti vecchi e nuovi della popolazione che vogliono stare vicino ai veri interessi della cittadinanza. Una cosa l’abbiamo imparata: questa battaglia non è né di destra, né di sinistra, né di centro, ma è la lotta di tutti gli abruzzesi “coscienti”.
Detto questo passiamo agli avvenimenti che qualche dubbio hanno provocato in questa parte “sveglia” della cittadinanza. Pietro Palma, tra i fondatori di Natura Verde, decide di candidarsi alle prossime elezioni perché ritiene di poter meglio continuare la battaglia all’interno del consiglio regionale che dovrà uscire dalle urne. Questo comporta, giocoforza, l’uscita dal comitato stesso, visti i motivi appena citati: dimissioni che naturalmente portano Pietro Palma a muoversi oggi fuori di Natura Verde. Giusto Di Fabio, anche lui nel nostro Comitato dalla prima ora in qualità di presidente, arriva al punto di rassegnare le proprie dimissioni, perché questa candidatura, a suo dire, metterebbe in imbarazzo molti dei nostri sostenitori. Niente di scandaloso in entrambi i casi. Noi non invitiamo a votare questo o quello schieramento, questo o quel candidato.
Ad entrambi i fondatori va la riconoscenza e la stima per quanto hanno fatto fino ad oggi. Crediamo che nessuna delle due scelte sia stata presa a cuor leggero, proprio perché conosciamo l’impegno, che ognuno a proprio modo, ma da entrambi profuso senza risparmio di energie, ha contribuito a che la nostra regione sia ancora in mano agli abruzzesi e non in quelle dei petrolieri.
Natura Verde non è un partito politico né, tantomeno, politicizzato: l’associazione dei cittadini abruzzesi liberi va avanti ed è pronta a a scommettere sulle risorse umane con cui è venuta e viene continuamente a contatto, sull’esperienza acquisita sul territorio e rilancia riorganizzandosi internamente proprio nella consapevolezza che la prima fase della lotta alla deriva petrolifera poteva e doveva essere attuata con una struttura verticistica che ha dato i suoi frutti, ma che oggi deve potersi muovere in maniera più dinamica. Noi vogliamo infatti aprirci alle nuove energie disponibili che i tanti cittadini abruzzesi (di tutte le età) ci stanno offrendo con il loro entusiasmo: si pensi in questo senso ai ragazzi che hanno animato la giornata di musica e riflessioni sulla petrolizzazione dell’Abruzzo solo quindici giorni fa a Francavilla al Mare, alla nuova linfa apportata dall’Associazione “Impronte” di Giulianova, all’attivismo degli amici “Vastesi.com”, “Nuovo Senso Civico”, “Abruzzo in Movimento”, “ Emergenza Ambiente”, “Comitato per la tutela della costa teatina” ed anche, ad esempio, alle iniziative prese dai ristoranti Brancaleone di Roccamontepiano o da quello di Canosa Sannita “L’oasi di Bhallarò”, (insieme all’Associazione “Valori Idee e Passione”) organizzano cene ed eventi.
Tanto è ancora il lavoro da fare nel prossimo futuro: il convegno sul petrolio da tenersi entro il 20 dicembre, la preparazione delle osservazioni e delle lettere di supporto per i Comuni, l’operazione “30 domande all’Eni” (sulla falsariga dei 30 consigli per risparmiare proposti dall’ente energetico), l’operazione “100 Comuni” e tanto altro ancora. Chiunque voglia sostenerci nella lotta (amici vecchi e nuovi) è bene accetto. La strada da fare è ancora molta.

Il Cnv è assolutamente indipendente ed equidistante da tutte le forze politiche. Siamo soddisfatti che l’argomento Centro Oli sia entrato a far parte dell’agenda e dei programmi di quasi tutti gli schieramenti, ma, sicuramente, non possiamo consegnare il nostro destino a questa o a quella parte politica. Se non fosse stato per i cittadini abruzzesi, per il loro coraggio e determinazione, avremmo già l’Abruzzo in mano alle multinazionali italiane e straniere: le ciminiere del petrolchimico ad avvelenare l’aria, il porto di Ortona occupato dalle petroliere e pozzi a trivellare il suolo della nostra regione ed i fondali del nostro Adriatico. Loro, i politici che tutto sapevano e tutto nascondevano, non avevano trovato niente di sconveniente in tutto ciò, al punto che nessuno aveva ritenuto opportuno avvisare la cittadinanza. Un ringraziamento per quei politici che si sono risvegliati da questo torpore letale e ben vengano i rappresentanti vecchi e nuovi della popolazione che vogliono stare vicino ai veri interessi della cittadinanza. Una cosa l’abbiamo imparata: questa battaglia non è né di destra, né di sinistra, né di centro, ma è la lotta di tutti gli abruzzesi “coscienti”.