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Risparmio energetico a rischio per 5000 famiglie

ASSOCIAZIONE DI CULTURA POLITICA IMPRONTE – GIULIANOVA

IN ABRUZZO RISPARMIO ENERGETICO A RISCHIO PER 5.000 FAMIGLIE E DANNI ANCHE
PER LA FILIERA DELLE COSTRUZIONI.

Il decreto legge n.185/2008 (art.29, commi 6-11) fa tremare in Abruzzo 5.000 famiglie che hanno già affrontato spese di riqualificazione degli immobili sapendo di poter contare, per intero e in tempi certi, sulla detrazione del 55% dei costi sostenuti così come previsto dalla legge.
Se Sparta piange Atene tuttavia non ride: oltre che le famiglie subiranno gli effetti negativi del d.l. 185 anche le 3.000 imprese di costruzione che operano in Abruzzo e tutta la filiera, rivendite edili comprese. Un bel regalo di fine anno per un settore già il sensibile flessione.
Nell’attuale fase di “recessione tecnica” e di rincorsa all’obiettivo dell’autosufficienza energetica, che agli occhi del Governo rende auspicabile e praticabile l’opzione nucleare (vedi Piano Triennale di Sviluppo Economico ed il recente DDL 1441-ter), un provvedimento del genere non ha alcuna logica se non quella dei “tagli”.
Per effetto del decreto legge 185 la concessione dei benefici per il triennio 2008-2010 sarà subordinata alla presentazione di una richiesta telematica.
Varrà il “silenzio-rifiuto”: la mancata risposta da parte delle Entrate entro 30 giorni varrà come diniego e così addio fondi anche per chi ha già sostenuto le spese.
L’ammontare massimo delle detrazioni che saranno riconosciute sarà di circa 83 milioni di euro per le domande presentate nel 2008; di circa 186 milioni per quelle presentate nel 2009 e di circa 315 milioni per quelle avanzate nel 2010.
Il Sole 24 ORE ha previsto “che almeno 9 su 10 tra i cittadini e le imprese che hanno sostenuto nel 2008 ingenti spese di risparmio energetico, anche perché motivati dalla certezza di godere della detrazione, dovrà accontentarsi (come prevede appunto il decreto legge) della molto più limitata detrazione sul recupero. Si tratta del 36% anziché del 55% e per di più su un tetto di spesa molto ridotto”. Risultato: se qualcuno, malgrado la crisi, era intenzionato ad iniziare lavori di risparmio energetico (riqualificazione energetica dell’edificio, coibentazione, installazione pannelli solari e caldaie, ecc.) credendo di poter contare sugli incentivi, ora di certo lascerà perdere.
Non c’è che dire: un gran bel risultato.

f.to IMPRONTE