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Bilancio partecipato

Riceviamo da Nicola D’Adamo:

Interrogazione di Nicola D’Adamo: “Un vastese su due non è andato a votare. Bisogna recuperare il rapporto con i cittadini, iniziamo con il Bilancio Partecipato”

Il consigliere Nicola D’Adamo (PD, ex lista civica) ha presentato oggi un’interrogazione al Sindaco Lapenna sul “Bilancio Partecipato”, previsto dall’art. 36 dello Statuto Comunale di Vasto, “redatto ed approvato da questa maggioranza”.

“Alle elezioni regionali un Vastese su due non è andato a votare”, dice D’Adamo. “Questo denota una totale sfiducia dei cittadini nei confronti della politica e impone l’adozione di nuove strategie per una “condivisione delle scelte” e soprattutto per la soluzione dei problemi reali più vicini alle famiglie ed alle imprese”. “Negli anni scorsi il Sindaco non ha voluto adottare la procedura prevista dallo Statuto per il Bilancio Partecipato, ma quest’anno io credo che debba essere adottata per allocare assieme ai cittadini – su cose che loro ritengono più utili – quelle poche risorse disponibili. L’iniziativa può essere anche utile per spiegare ai cittadini le difficoltà economiche dell’ente dovute a decisioni del Governo nazionale o a mancati trasferimenti”.

Segue testo completo dell’interrogazione:
 

Egregio Signor Sindaco Luciano Lapenna

Vasto

p.c.

Egregio Presidente Consiglio Giuseppe Forte

Vasto

Interrogazione: Bilancio partecipato.

Il sottoscritto Nicola D’Adamo, nato a Vasto il 4 gennaio 1948, Consigliere del PD,

premesso

* che alle recenti elezioni regionali un Vastese su due non è andato a votare e che ciò denota una totale sfiducia degli elettori nei confronti della politica;
* che tale preoccupante fenomeno impone il recupero del rapporto con i cittadini e l’adozione di nuove strategie per una maggiore “condivisione delle scelte” e soprattutto per la soluzione dei problemi reali più vicini alle famiglie ed alle imprese;
* che nel Programma del nostro Sindaco, da noi condiviso, in premessa è scritto che: “Attraverso la partecipazione, l’informazione e il recupero del rapporto diretto con la cittadinanza, la nuova amministrazione vuole garantire maggiori diritti ai cittadini e favorire lo sviluppo di politiche di solidarietà”. “Il governo di Centrosinistra vuole affrontare le sfide dell’innovazione e del cambiamento favorendo la PARTECIPAZIONE della collettività alle decisioni fondamentali”. “È necessario RISTABILIRE REGOLE CERTE e CONDIVIDERE LE SCELTE”.

considerato

* che l’art.36 del nostro statuto, redatto ed approvato da questa maggioranza, prevede il cosiddetto “Bilancio partecipativo” e che il bilancio di previsione 2009 fra alcune settimane giungerà in aula per la sua approvazione;
* che nei bilanci degli anni scorsi tale istituto di partecipazione non ha trovato applicazione, né sembra trovi applicazione per il 2009;

preso atto

* che lo Statuto costituisce la fonte normativa ed è l’atto fondamentale che regola l’esercizio dell’autonomia normativa ed amministrativa di un Comune e che il suddetto articolo 36 (Bilancio Partecipativo) dello Statuto della Città del Vasto così recita:
* Al fine di assicurare il massimo di partecipazione tra gli attori politici, economici e della società civile, il Comune riconosce ad una assemblea pubblica, appositamente convocata, la facoltà di indicare la destinazione di una quota del bilancio di previsione di cui al comma seguente.
* A tal fine, il Consiglio Comunale, con atto deliberativo espresso a maggioranza assoluta degli eletti, fissa annualmente, in tempo utile, la quota percentuale delle previsioni di bilancio di cui l’assemblea indicherà in modo non vincolante la destinazione. Insieme alla quota, il Consiglio stabilisce anche i settori, sui quali l’ assemblea pubblica sarà chiamata a fare le proprie scelte.

Chiede

di essere messo al corrente in merito alle cause che ostacolano l’avvio della procedura del “Bilancio Partecipato” di cui all’art.36 dello statuto del Comune di Vasto, una carenza grave sul piano di “rispetto delle regole” che incentiva la sfiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni.

Mentre un modello di partecipazione diretta dei cittadini alle decisioni di allocazione delle risorse viene considerato un sistema operativo ad elevata potenzialità, una modalità efficace per perseguire un miglior equilibrio tra bisogni da soddisfare e risorse limitate a disposizione dei Comuni, anche occasione per spiegare le difficoltà economiche dell’ente”.

Distinti saluti.

Vasto, 17 dicembre 2008

Nicola D’Adamo
Consigliere PD (ex lista civica)