Riceviamo dall’Associazione di cultura politica IMPRONTE
Pineto è sotto attacco
Prima il petrolio a mare (concessione Petroceltic), poi l’istanza per la ricerca di idrocarburi Colle San Giovanni. Adesso, dopo che un autorevole esponente del PDL ha dichiarato che in Regione sarà stravolto il Piano Regionale per la Gestione dei Rifiuti prevedendo la possibilità di “termovalorizzare” anche se non sarà raggiunto il 40% di raccolta differenziata, spunta fuori la richiesta per la costruzione di un termovalorizzatore al confine con il Comune di Roseto, per il trattamento di pneumatici usati.
Non conoscendo il progetto, immaginiamo che accanto al termovalorizzatore sia prevista anche una discarica di servizio.
Si è persa ormai la cognizione del concetto di limite e non è più un mistero che l’Abruzzo sia visto da chiunque come una terra facile da conquistare.
Starà a noi dimostrare che hanno preso un clamoroso abbaglio.
Il Comune di Pineto ha già preso posizione. Ci aspettiamo che facciano altrettanto quello di Roseto, la Provincia e la Regione.
Intanto guardiamo agli Stati Uniti: a San Francisco vive una popolazione pari a quella di tutto l’Abruzzo. Eppure lì hanno una differenziata che ha raggiunto il 70% e nessun termovalorizzatore.
In Italia ed in Abruzzo, invece, c’è chi è fermo ancora al termovalorizzatore di Brescia, dove è stata interdetta la vendita di latte di alcune aziende ubicate nei pressi dell’impianto.
Quando si dice progresso!f.to IMPRONTE
