Riceviamo da Giusto Di Fabio:
Egregio Direttore,
questa è la presa di posizione ufficiale del Comitato Natura Verde sul DDL presentato dall’assessore Mauro Febbo relativamente al Centro Oli e al progetto della petrolizzazione sulla regione Abruzzo.
Con molta stima e cordialità
Giusto Di Fabio
Comitato Natura VerdeOggetto: comunicato stampa
Il CNV chiede chiarezza sul DDL Regionale sulla “ disciplina della localizzazione di nuove infrastrutture energetiche “ a firma Mauro Febbo.
Questa proposta di legge non ci soddisfa per una serie di motivi, ma soprattutto perché si muove in una direzione sbagliata.
Assessore Febbo, noi siamo convinti che non si aiuta l’Abruzzo semplicemente rendendo gli Enti locali compartecipi delle decisioni relative alla costruzione e all’ampliamento di stabilimenti di lavorazione e stoccaggio di oli minerali, oppure chiedendo maggiori royalties alle compagnie petrolifere, soprattutto se sono così basse rispetto a quelle che abitualmente sono in essere in altre parti del mondo, ( Il Venezuela riscuote l’80% di royalties ).
Lo snodo centrale del problema, quello per cui passa il bene degli abruzzesi, sta nel chiarire definitivamente, con precisi atti legislativi e deliberativi, se l’attuale Giunta Regionale intende preservare il nostro territorio ed il nostro mare dalle “coltivazioni” di idrocarburi, così come è stato ripetutamente promesso durante la campagna elettorale regionale, da parte di tutti coloro che oggi governano l’Abruzzo.
A nessuno può sfuggire che, nel DDL presentato dall’Assessore Febbo, non è previsto il DIVIETO di insediamenti Petrolchimici sul territorio regionale.
Gli abruzzesi non possono certamente essere rassicurati dal fatto che il DDL proposto preveda che: “ sono sottoposti ad autorizzazione della Regione l’istallazione e l’esercizio di nuovi stabilimenti di lavorazione e stoccaggio di idrocarburi” . Tutto questo assolutamente non ci convince in quanto, la Legge Regionale n.14 del 15.10.2008, che impedisce di fatto l’insediamento del Centro Oli di Ortona e impianti similari, è stata impugnata dal Governo Centrale, ed in attesa della sentenza della Corte Costituzionale.
Per di più, il Senato sta per approvare una Legge, il DDL 1441 ter, che in sostanza solleva le Regioni dalla pertinenza in materia di insediamenti di attività di idrocarburi.
Allo stato attuale la situazione normativa sulla petrolizzazione dell’Abruzzo è questa: da una parte c’è la Legge Regionale tesa a salvaguardare il territorio da tali insediamenti, ma che è stata IMPUGNATA, dall’altra sta per essere emanata una Legge dello Stato che tende a SOLLEVARE LE REGIONI dalle pertinenze sulla materia; nel mezzo cade il DDL Febbo che, in sostanza, vorrebbe mettere qualche lacciuolo burocratico, ma niente di più.
Noi del Comitato Natura Verde ricordiamo alla classe politica che è necessario risolvere una volta per tutte il problema; che l’Abruzzo ha bisogno di un Piano Energetico Regionale; che occorre definire la vocazione NON PETROLIFERA di questa Regione.
Alla luce di tutto questo, il CNV chiede all’Assessore Febbo, che l’Amministrazione Regionale deliberi una moratoria di 30 anni per la lavorazione del petrolio, specificando che non saranno più rilasciati permessi per le industrie collegate all’estrazione e alla lavorazione degli idrocarburi.
Ci stiamo adoperando per incontrare al più presto il Presidente Chiodi al fine di verificare se l’interesse di questa Giunta è la difesa della nostra cultura, della nostra economia e della nostra salute.
La “mission” del Comitato Natura Verde non riguarda solo la lotta al Centro Oli, ma abbraccia la salvaguardia della nostra Regione dalla deriva petrolifera.
Siamo disposti al dialogo con chiunque, ma siamo anche pronti a tutte le forme di protesta civile.
Pescara,26/02/09
COMITATO NATURA VERDE
Il Presidente Giusto di Fabio
