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Ombre di porci

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa bella ed attuale poesia.

Ombre di porci

…L’angolo di una strada ci vede, l’angolo di una casa ci sente,
non restiamo indifferenti alle violenze…
Proteggiamoci!

Cala il silenzio,
ed io me ne stavo poggiato in una strada
sbattuta da ombre di porci:
Quattro presenze sfaccettavano davanti a me
e con la stessa facilità
della mia fumata intellettuale,
da lì a poche ore
avrebbero egoisticamente
messo a nudo le loro gelide vergogne,
su di un corpo di donna
espansiva solo di un fior di dolcezza-

“Il mio pene, è una gran cosa grunisce il maiale”-
Ma non era,
Il mio bene è una gran cosa?”-

Cala l’irrealtà sulla notte,
esce il giornale fumante che sfuma su l’orrenda violenza-
In me entra rabbia e tanta confusione
porto a sollazzo la mia sigaretta,
la finisco, la getto
e la calpesto
indaffarato dal mio acceso nervosismo
di pover’uomo baciato dal bene…

Ma sfiorato dalla realtà
di quattro cavernicoli col pene scantonato
e imprigionati nel peggio
della loro pena.

di Maurizio Spagna