Da Nicola D’Adamo riceviamo e pubblichiamo.
Una proposta per il Sindaco
Centenario della morte di Valerico Laccetti: una mostra per l’estate?
Alcuni lettori si sono complimentati per la scelta del Christus Imperat di Valerico Laccetti per gli auguri pasquali e hanno fatto notare come mai l’Amministrazione non fa nulla per il centenario della morte del noto artista vastese che cade quest’anno.
In realtà la data del Centenario è già passata, l’8 marzo 2009, ma si potrebbe fare ancora in tempo a organizzare qualcosa per la prossima estate. Giro la richiesta al neo assessore alla Cultura e Sindaco Luciano Lapenna.
Per chi non conosce Laccetti ecco una breve biografia:
Valerico Laccetti nacque a Vasto (CH) il 18 giugno del 1836 e compì gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli.
Compaesano ed allievo di Filippo Palizzi, nel primo periodo della sua attività dipinse quadri di prospettiva e di piccole dimensioni raffiguranti soprattutto figure e animali.
Raggiunta una certa fama si trasferì a Roma dove realizzò numerosi studi sulla campagna romana; soggiornò ed espose le sue opere anche in Francia (dove eseguì “Souvenir de Fontainebleau” di tematica animalista) e a Vienna.
Ma le aspirazioni dell’artista erano rivolte ad un genere più importante di pittura. Impiegò quattro anni per completare la sua opera più famosa, il “Christus imperat”, presentata nel 1883 all’Esposizione Internazionale di Roma dove riscosse grande successo. Oggi lo si può ammirare a Chieti nel palazzo del Consiglio Provinciale di Chieti.
L’artista eseguì anche altre opere di tema religioso, fra cui il “Christus vincit”, ma predilesse maggiormente tematiche di ispirazione popolare, quadri di genere e ritratti fino a dedicarsi, negli ultimi anni della sua vita, alla realizzazione di opere teatrali.
Morì a Roma l’8 marzo del 1909.
