Associazione civica Porta Nuova – Vasto
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COMUNICATO STAMPA 2 Giugno ‘09
UN PAIO DI DOMANDE PER IL PRESIDENTE CHIODI
Sul sito del Consorzio Mario Negri Sud è apparso un comunicato a proposito del nostro studio recente sulla qualità dell’aria, a firma dello stesso Consorzio e della “Macrostruttura F” della Provincia di Chieti. Tra i giornali –con una sola eccezione- il documento è passato pressoché inosservato. Si trova in: http://www.scribd.com/doc/16039689/MNS-Promemoria-Qualita-Aria-26-05-09
Nel documento ci sono varie imprecisioni –tra cui notevole quella che ci attribuisce l’uso di fonti “di seconda o terza mano”, sbagliando però la fonte della citazione1– che ci paiono tuttavia trascurabili. Importante è invece la dichiarata disponibilità al confronto, di cui prendiamo atto volentieri. Ci adopereremo per quanto sta in noi perché esso sia pubblico, sia a più voci, e avvenga in tempi ragionevoli. Intanto prendiamo atto che la nota del MNS non solo non smentisce, ma conferma e approfondisce l’impatto delle nostre osservazioni.
In Abruzzo il titolare della delega alla qualità dell’aria è, com’è noto, lo stesso presidente Chiodi.
A questo punto crediamo che egli –sebbene tutte le eventuali responsabilità appartengano com’è ovvio alla Giunta precedente- abbia il dovere di rispondere a un paio di domande:
1. La rete provinciale del MNS è, o non è, parte integrante della rete regionale di monitoraggio della Regione Abruzzo? Se no, come sostiene nel suo comunicato il Mario Negri2, allora a che titolo i suoi dati sono stati usati nel Piano Regionale? Ma se sì, come si legge nella Delibera che ha dato l’avvio alla procedura di redazione del Piano Regionale (Dicembre 2005)3, allora sorge una seconda domanda: 2. I dati provenienti dalla rete del MNS sono, o non sono, raccolti secondo le previsioni di legge? Se sì, come certifica il Piano Regionale, allora presidente Chiodi ha il dovere di smentire il MNS, che nel suo comunicato, sostiene il contrario4. Se no, allora si ripropone ancora la stessa questione: a che titolo questi dati sono stati usati nel Piano Regionale? Permane sullo sfondo il problema più generale e ancora più inquietante che abbiamo già sollevato nel nostro primo documento: in che misura è difendibile il Piano Regionale per la Tutela della Qualità dell’Aria? Siamo sicuri che sia affidabile nella descrizione della situazione regionale? E che sia stato redatto nel pieno rispetto della legislazione vigente?
Domande che le istituzioni –tutte- non possono permettere siano lasciate senza risposta.
Link al comunicato originale con i riferimenti delle note:
http://www.scribd.com/doc/16042559/aria-02-06-09
