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Contro la violenza sulle donne bisogna ripartire dalla formazione

di Anna Paola Sabatini
Dirigente Provinciale Partito Democratico
e promotrice appello nazionale PD contro la violenza sulle donne

Nell’ambito del panorama nazionale tanti sono anche in provincia di Chieti gli episodi di violenza verso le donne, e soprattutto troppi sono quelli tra questi che non arrivano agli albori delle cronache lasciando così immaginare una realtà diversa da quella che è.

Di fronte a questo panorama così duro non si può più tacere e soprattutto non ci si può più limitare ad offrire servizi che pur necessari agiscono, però, solo sul dopo-evento come i numerosi centri di consulenza e ascolto che stanno nascendo anche sul nostro territorio.

L’unica e la più efficace strategia da perseguire si mostra oggi, invece, quella dell’educazione che si deve necessariamente andare ad inserire in quella più ampia che è quella della prevenzione.

La tematica della violenza sulle donne per una efficace gestione va infatti inserita in quella più ampia delle intolleranze verso la diversità che a causa dei fenomeni immigrativi caratterizzano sempre più anche la nostra società; oltre a ciò va poi considerato che nel campo specifico vediamo aggiungersi un assurdo e anacronistico processo di ritorno ai generi (maschile e femminile) e di mercificazione del corpo femminile.

Paradossalmente, infatti, nello stesso momento in cui dopo tante battaglie e fra tante difficoltà le donne vanno affermandosi in molti campi prima riservati ai soli uomini accade che i mass media continuano invece a trasmettere quasi esclusivamente modelli femminili ormai sorpassati che ripropongono forzatamente uno stereotipo di donna in cui l’apparenza fisica è tutto e il ruolo subalterno all’uomo è l’unico che possano avere.

Di fronte a tutto ciò con grande disorientamento uomini già fortemente disagio a causa dell’emergere crescente nella realtà quotidiana di forti identità femminili -a cui molti non sono ancora preparati- reagiscono aggressivamente confidando purtroppo anche nel fatto che molte delle roccaforti del potere politico ed economico restano tuttora saldamente nelle loro mani.

È evidente che di fronte ad un’analisi quantomeno sociologica di questo tipo, uno degli strumenti più efficaci ed oggi quanto mai necessari si dimostra essere proprio quello dell’orientamento culturale e quindi dell’educazione sin dall’età più tenera.