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La svolta vastese

Riceviamo e pubblichiamo.

La svolta vastese
di Nicola Del Prete

Il mese di novembre rappresenta un crocevia fondamentale per il futuro del Partito Democratico di Vasto. I 470 iscritti saranno chiamati ad eleggere il nuovo segretario cittadino. Il confronto dialettico è iniziato. Alcune affermazioni del commissario Giuseppe Forte hanno aperto una polemica.

“Una sezione del P.D. forte e coesa come quella di Vasto può e deve avere un ruolo importante all’interno degli organismi decisionali di quel Partito che tutti assieme vogliamo costruire per il futuro dei nostri figli”. Firmato Giuseppe Forte. Questa frase conclude un lungo intervento del commissario Pd di Vasto ed evidenzia, in sè, una contraddizione di fondo: la sezione cui fa riferimento Forte non è affatto coesa come egli sostiene. Anzi, una parte importante del partito, che non ha votato alle primarie riservate solo agli iscritti (249 votanti su 470), non si riconosce affatto in questa dirigenza e, soprattutto, in questa amministrazione Lapenna che confonde il ruolo della politica. Questa parte del Pd non condivide le affermazioni di Forte quando parla in termini spregiativi della dottoressa Anna Paola Sabatini, definita “espressione diretta del vecchio del P.D”. La Sabatini rappresenta, al pari della dottoressa Maria Amato, una risorsa preziosa per un partito che, a Vasto, non è mai nato perchè gestito “in proprio” a servizio dell’amministrazione Lapenna.

Mi intenerisce, poi, Peppino Forte quando, a parole, vuole darsi un profilo di autorevolezza politica affermando che “la costruzione del Pd ha bisogno di serenità e condivisione”. I fatti e quello che scrive lo smentiscono clamorosamente, perchè chi predica serenità non può scagliarsi contro una parte importante del Pd in maniera dissacrante e meschina. Io registro, da iscritto a questo partito, un fallimento totale della gestione Forte, per questa ragione sarò…fortemente contrario ad una nuova soluzione che lo veda ancora in pista, così come sarò contrario a proposte che sanno di muffa, cioè indicazioni che vedano come papabili alla segreteria Fabio Giangiacomo, lo stesso Luciano Lapenna o Domenico Molino. Nel Pd ci sono risorse e facce nuove. Ne ho citate due: Anna Paola Sabatini e Maria Amato, ma c’è anche il prof. Felice Costantino, il dott. Nicola D’Adamo, insomma persone che non hanno sudditanza nei confronti di un Sindaco e di un’amministrazione comunale che hanno già regalato al centrodestra vastese la vittoria alle prossime amministrative. L’era dei Lapenna, Forte e compagni è giunta al termine. Vasto non è cambiata, come diceva Lapenna, speriamo sappia cambiare il Pd, altrimenti la lista di chi seguirà Francesco Rutelli sarà lunga, molto lunga…

Vasto, lì 11.11.09