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Ancora trivellazioni a Punta Aderci?

Raccogliamo l’invito rivolto a tutti gli abruzzesi da Emergenza Ambiente Abruzzo a far fronte comune per scongiurare la deriva petrolifera nella regione. Le trivellazioni off shore a pochissimi chilometri dalla costa sono ancora un rischio molto concreto.

COMUNICATO EMERGENZA AMBIENTE ABRUZZO

Mentre si continua a discutere delle molte ombre legate al proposto disegno di legge regionale varato dalla giunta Chiodi, procede imperterrita l’avanzata dei petrolieri.

Il progetto legge proposto dalla giunta regionale non pone alcun divieto alle opere petrolifere nel mare, non protegge molta parte della costa abruzzese – che e’ anche la zona di maggior interesse petrolifero – e soprattutto non si pronuncia sull’estrazione di gas o di idrocarburi nel suo complesso.

La legge riguarda infatti gli “oli combustibili” che sono solo un derivato industriale dell’estrazione e del raffinamento di idrocarburi. Gli oli combustibili non si estraggono, si producono.

Nel frattempo la ditta irlandese Petroceltic ha appena presentato due nuovi progetti per trivellare altrettanti pozzi petroliferi nel mare fra Vasto e Casalbordino, a 5 km dalla Riserva Naturale di Punta Aderci e a meno di un chilometro da una zona di ripopolamento ittico finanziata dalla comunita’ europea.
Sono le concessioni denominate d495 BR-EL e d492 BR-EL.



                  La piattaforma a pochissimi km dalla costa di Punta Aderci, fotografata ad Aprile 2007

La stessa Petroceltic aveva gia’ avanzato la richiesta di trivellare il mare a 6.5km da Ortona, in collaborazione con la ditta canadese Vega Oil. In quella occasione la rete di Emergenza Ambiente Abruzzo ha inviato oltre 20 osservazioni al ministero, offrendo il proprio supporto tecnico anche alla Provincia di Chieti.

Emergenza Ambiente Abruzzo e’ un gruppo che raccoglie oltre sessanta associazioni civili, culturali e ambientali.
In questa occasione rivolgiamo un appello a tutti i cittadini e le associazioni d’Abruzzo che volessero partecipare alla stesura di documenti da inviare al ministero a contattarci all’indirizzo emergenzambiente@libero.it.

Vogliamo mandare un segnale forte e chiaro al Ministero dell’Ambiente per dire che la popolazione abruzzese e’ compatta ed unita contro tutti i progetti petroliferi, nel nostro mare e nella nostra terra.

In particolar modo si incoraggiano a scrivere al Ministero gli operatori turistici e i ristoratori della zona, le associazioni ricreative, culturali o sportive, scuole, biologi, amanti del mare, accademici, scrittori, ingegneri e amministratori locali.
Tutti sono bene accetti.

Il processo per far sentire democraticamente la propria voce al Ministero e’ semplice, occorre solo la buona volonta’. EAA sara’ di supporto nel fornire materiale di spunto e gli indirizzi ministeriali appropriati a cui inviare le proprie osservazioni o pareri.

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