di Adriano Bologna
Erano gli inizi della primavera del 1963, quella notte non dormii, perchè mio padre, cambiando le gomme al camion, da Baffone, gli aveva strappato una promessa: quella mattina avrebbe fatto un giro a Shangai con la sua Ferrari, una monoposto di Formula uno.
Tutta Vasto conosceva Baffone, era un gommista conosciuto da tutti i Camionisti, da Bari a Bologna.
La Statale 16 passava in mezzo a Vasto davanti a Shangai. Carovane intere di Autotreni, provenienti dal Sud, attraversavano Vasto, sovraccarichi all’inverosimile. Davanti a Shangai tra camion, tre ruote, bighe trainate da cavalli e urla di banditori che vendevano il pesce fresco, si creava una atmosfera che oggi a volte si rivede nei documentari sulle città orientali.
Era quasi mezzogiorno e a Shangai davanti al ristorante dei Perrozzi già si sentiva l’odore della zuppa di pesce, conosciuta da mezza
Italia, io ero seduto ad un angolo ed ero deluso, perchè la speranza per cui mio padre mi aveva portato da Carpineto a Vasto, non si era avverata, la Ferrari di Baffone quella mattina per un problema al carburatore non voleva partire.
Ci eravamo, già allontanati dall’allora via Pescara dove Baffone aveva la sua officina, dove lui viveva come un eremita, dormendo tra le sue gomme e la sua Ferrari. La sua officina era quindi anche la sua casa.
Ma quando nessuno ci credeva più, uno scoppio tremendo, fece tremare tutte le vecchie case dell`allora Shangai, tutta Vasto rimase paralizzata e tutti corsero in strada o alle finestre, tutti sapevano, dopo un simile scoppio, la Ferrari era partita.
Di li a poco Baffone avrebbe fatto un giro attraversando Vasto a folle velocità.
Fu così che con i miei tredici anni, vidi il mitico “Baffo” passare avanti Shangai ed andando su verso piazza Rossetti, a velocità da circuito e con un rombo frastornante che faceva tremare tutte le case. Gli applausi a scena aperta, di tutta la gente riversata ai bordi della strada. I camionisti rimanevano fermi, a godersi lo spettacolo, tutti partecipavano, affascinati dalla folle velocità.
Avveniva tutto all`improvviso, senza programma, ma nel modo più semplice e spettacolare.
Oggi un avvenimento del genere sarebbe impossibile.
Ma quanta libertà abbiamo perso da allora ad oggi?
Baffone tra l`altro correva alle corse, ma mio padre mi diceva che non era in possesso di una patente di guida.
Ho una preghiera, a qualche anziano lettore, se si ha una foto di Baffone con la sua Ferrari, di pubblicarla su questo sito.
Grazie..
