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La libertà

di Adriano Bologna

I contratti erano stati già firmati gli applausi già fatti, i nomi riportati nell albo e le donne con i bracciali di oro e diamanti erano ripartite. Le somme assegnate, la ricchezza era sicura, il futuro era agiato, persino la libertà era stata stipulata e le donne dell’est erano nostre.
Gli amici che avevano combattuto con me per una vita, avevano gli sguardi fermi, che chiedevano risposta. Ma chi siamo adesso noi? Mi alzo a stenti dalla mia sedia sopportando il peso del mio corpo, rispondo senza aver sentito domanda: Senza i nostri sogni, non siamo piu “Nessuno” …….

Se vai a Torino di Sangro, puoi visitare un bellissimo cimitero inglese, circa tremila ragazzi, sono morti in quel posto per ridare a noi ed ai nostri figli la libertà. Ragazzi di altri continenti morti per noi,gente che non ci conosceva.
Quando sono poi nella valle dell`Adige vedo le tombe dei nostri nonni morti su quelle montagne, per altri.
La domanda che nasce è perchè si moriva per altri.

Oggi quando vediamo i poveri africani venire da noi, li ributtiamo in mare.
Che fastidio potrebbero darci se li accogliessimo?
Che rapporto c`è tra la morte di quei giovani di Torino di Sangro e il fastidio degli africani?
Uno solo… Noi non sappiamo cosa significa sacrificare la propria vita per un altro.