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Insediamenti residenziali a "Cona a Mare" Vasto Marina

di Angelo Di Bussolo

Esisteva, prima della costruzione della galleria ferroviaria sotto la città di Vasto, una fornace con relativo camino, (classica espressione di architettura d’epoca), ora hanno deturpato la zona “Cona a Mare” con la costruzione di palazzoni per oltre 120 appartamenti con vista mare, danneggiando il paesaggio collinare con oliveti secolari e verde agricolo.
Perchè gli amministratori locali hanno permesso uno scempio di tale dimensione?

La zona “Cona a Mare”, prima degli anni novanta del secolo scorso, era una dolce collina a non piu di 200 metri dal mare, con piante centenari e col fronte lato sud-est destinato all’estrazione di argilla per l’adiacente fornace di laterizi. L’area della cava di argilla, una volta dismessa l’attività della fornace, è stata utilizzata per la discarica del materiale di risulta proveniente dallo scavo della galleria ferroviaria per il raddoppio della linea Ancona-Bari. L’insediamento residenziale sopracitato, attualmente in corso di ultimazione, hanno le fondamenta posizionate parte sul terreno originaledella collina e parte sull’area di riporto proveniente dallo scavo della galleria. C’è da segnalare che il rilevato di riporto confina col “Fosso Marino” che è un torrente IMPORTANTE, dove confluiscono le acque meteoriche di un bacino imbrifero di circa quattro Kmq.

Il “Fosso Marino”alla fine degli anni ottanta del secolo scorso, per l’ultimo tratto prima dello scarico a mare, è stato intubato con condotta metallica la cui sezione è stata dimensionata da uno studio d’ingegneria con una prescrizione VINCOLANTE per il buon funzionamento del manufatto, consistente nella PULIZIA DEL TORRENTE A MONTE DELLA CONDOTTA CON FREQUENZA ANNUALE. Allo stato dei fatti, esiste una situazione di pericolo, poichè la condotta può essere ostruito arbusti o da frana, con conseguenti allagamenti delle aree confinanti. Il Cosorzio di bonifica locale, responsabile della manutenzione del “Fosso Marino”, che pure è al corrente della prescrizione progettuale in quanto ha dato il benestare all’intubamento per il tratto succitato, sono anni che non provvede alla pulizia del torrente in parola.

Pertanto allo scempio arrecato al paesaggio si aggiunge il PERICOLO agli insediamenti abitativi regolari preesistenti nella zona per allagamenti a seguito di possibile ostruzione della condotta.