Riceviamo e pubblichiamo
IL GRANDE JAZZ con JOEY CALDERAZZO TRIO
Domenica, 20 Dicembre 2009, ore 17:30
Questa domenica, al Teatro Rossetti, il trio di uno dei migliori pianisti della scena jazz mondiale: Joey Calderazzo Trio. Joe Calderazzo è un musicista di grande dinamismo e notevole impatto sonoro ed emotivo. Entra a far parte del quartetto di Branford Marsalis, una collaborazione che dura fino al presente, ed è stato inoltre uno dei primi artisti dell’etichetta Marsalis Music, una collaborazione che ha prodotto “Haiku”, 2002, il suo primo disco di piano solo, e “Amanacer”. Il Trio vede la partecipazioni di altre due eccellenti musicisti quali Eric Revis al contrabbasso, vincitore di diversi Grammy Awards, ha suonato tra gli altri con Betty Carter, Billy Harper e Brandford Marsalis, e Antonio Sanchez alla batteria, che ha collaborato tra gli altri con Pat Metheny (ha inciso con il PMG “Speaking of Now”, vincitore nel 2003 di un Grammy Award, e “The Way Up” nel 2005), e con la United Nation Orchestra diretta da Paquito D’ Rivera.
Info: www.teatrorossetti.it
Master Classes: www.seminarimusicaliinternazionali.it.
Theater Director: Raffaele Bellafronte
www.raffaelebellafronte.it
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ALTRE INFO
Joey Calderazzo, nato a New Rochelle, New York nel 1965, è uno dei migliori pianisti della scena jazz mondiale. Ha iniziato a suonare all’età di sette anni, entrando presto a far parte di un gruppo giovanile di cover dei Beatles e dei Led Zeppelin guidato dal fratello maggiore, il contrabbassista Gene. Quando i componenti della band si trasferiscono a Boston per studiare presso il Berklee College of Music, Joey sposta a sua volta il propri interessi musicali verso il jazz, appassionandosi alla musica di Oscar Peterson, Chick Corea, Herbie Hancock e McCoy Tyner, e all’età di diciassette anni inizia a farsi notare sulla scena jazz di New York prendendo parte a numerose jam sessions. Durante un seminario cui partecipa conosce Michael Brecker, che presto, nel 1987, lo chiama a entrare nel proprio quintetto. L’anno successivo Calderazzo prende parte alla registrazione del secondo album solista del grande sassofonista, “Don’t Try This at Home”, suonando in due tracce. Michael Brecker produce inoltre il disco d’esordio da leader di Joey, “In the Door”, Blue Note, 1990, suonandovi accanto a due sassofonisti conosciuti da Joey a Boston, Jerry Bergonzi e Branford Marsalis. Joey suona inoltre in “Standard Gonz” di Jerry Bergonzi, Blue Note, 1991. Nel corso degli anni ’90 Calderazzo si afferma come uno dei più brillanti giovani pianisti della scena jazz mondiale. Incide altri due dischi per la Blue Note, “To Know One”, 1991, nuovamente con Bergonzi e Marsalis e una sezione ritmica formata da Dave Holland e Jack DeJohnette, e “The Traveler”, 1992, in trio con due differenti sezioni ritmiche, e ancora l’album “Secrets”, Audioquest, 1995, in cui al trio si affianca un ensemble di sette elementi arrangiato da Bob Belden. La collaborazione con Michael Brecker continuerà con la partecipazione di Joey come pianista e compositore a “Tales from the Hudson”, e come pianista, compositore e produttore a “Two Blocks from the Edge”, nonché con la partecipazione, fino agli anni duemila, a una sempre molto intensa attività di tours in tutto il mondo dell’infaticabile Brecker. Continua inoltre a collaborare con Jerry Bergonzi, prendendo parte con lui alle incisioni di Bruce Gertz, e soprattutto con Branford Marsalis prendendo parte al progetto Buckshot LeFonque, compiendo tours con quella band e partecipando alla realizzazione del suo secondo lavoro discografico, “Music Evolution”. Nel 1988, dopo la morte di Kenny Kirkland, Calderazzo entra a far parte del quartetto di Branford Marsalis, una collaborazione che dura fino al presente e che ha costituito per lui grande spunto di crescita e maturazione. Tra i suoi più recenti lavori discografici spiccano “Joey Calderazzo”, Columbia, 1999, con John Patitucci e Jeff “Tain” Watts, oltre a numerose incisioni con il quartetto di Marsalis: “Contemporary Jazz”, “Footsteps of Our Fathers”, “Romare Bearden Revealed”, “Eternal”, “Braggtown”, contenente la sua composizione “Hope”, e il DVD “A Love Supreme, Live in Amsterdam”. Calderazzo dal 2002 è stato inoltre uno dei primi artisti dell’etichetta Marsalis Music, una collaborazione che ha prodotto “Haiku”, 2002, il suo primo disco di piano solo, e “Amanacer” in cui, oltre che in piano solo, suona in duo e trio con Claudia Acuña e Romero Lubambo.
Eric Revis, contrabbassista, è nato a Los Angeles nel 1967. Vincitore di diversi Grammy Awards, è attivo dalla seconda metà degli anni ’90 sulla scena jazzistica USA. Cresciuto ascoltando principalmente musica funk e rock, inizia a suonare il basso elettrico da autodidatta. Dopo un anno studi di studi universitari in biologia, Revis di trasferisce a San Antonio, in Texas, dove ottiene una scrittura regolare di sei sere alla settimana con un gruppo. E’ in quel periodo che scopre il jazz sotto l’influenza dei suoi colleghi di quel lavoro, decidendo di passare al contrabbasso acustico. In quella città incontra Delfeayo Marsalis lavorando come volontario presso l’Arts Council of San Antonio. Delfeayo lo esorta a studiare con suo padre Ellis presso la University of New Orleans, e Revis decide di trasferirsi in quella città, dove studierà dal 1991 al 1992 con Ellis Marsalis, Harold Baptiste e Victor Goines, insieme a compagni di studio quali Brian Blade, Nicholas Payton, Chris Thomas, Mark Turner, Troy Davis, Peter Martin e Greg Tardy. Attraverso Peter Martin entra in contatto con Betty Carter che lo scrittura nel proprio quartetto. Nel 1994 Revis si trasferisce a New York, dove inizia a collaborare con diversi musicisti tra cui Billy Harper, Louis Hayes, Lionel Hampton, Tess Marsalis e Russell Gunn, oltre ad esibirsi allo Small’s con musicisti come Sherman Irby, James Hurt e JD Allen. Nel 1997 incontra Brandford Marsalis durante una seduta di registrazione con Russell Gunn. Il sassofonista lo invita in seguito a prendere parte all’incisione del suo “BuckShot Lefonque”, con Kenny Kirkland e Jeff “Tain” Watts, iniziando una fruttuosa collaborazione che dura ormai da molti anni. Eric Revis ha inciso recentemente il suo primo lavoro da leader, “Tales of the Stuttering Mime” per la 11:11 Records, in compagnia di Jeff “Tain” Watts, JD Allen, Duane Eubanks, Orrin Evans, Oz Noy e Yosvany Terry. Nel disco sono presenti come ospiti anche Gregoire Maret, Doug Wamble, Sherman Irby, Khalil Kwame Belle e Myron Walden, oltre a un quartetto d’archi.
Antonio Sanchez è nato a Città del Messico nel 1971. All’età di cinque anni scopre la sua attrazione per la batteria, e dopo qualche anno di studi privati inizia a suonare in vari stili musicali, rock, jazz, latin e fusion, con diversi gruppi attivi sulla scena musicale della propria città. All’età di diciassette anni si iscrive al Conservatorio Nazionale di Città del Messico, studiando per diplomarsi in pianoforte classico e composizione. Parallelamente segue corsi di armonia, contrappunto, arrangiamento, coro e composizione, senza per questo tralasciare lo studio della batteria. Nel 1992, dopo quattro anni e mezzo presso il conservatorio, ottiene una borsa di studio per frequentare il Berklee College of Music di Boston, dove ha modo di studiare tra gli altri con Kenwood Dennard, Casey Scheurell, Victor Mendoza, John Ramsay, Ed Uribe, Hal Crook e Bill Pierce, nonché di suonare con Gary Burton, Mick Goodrick e Danilo Perez. Diplomatosi con lode ottiene una borsa di studio per un Master in Improvvisazione presso il New England Conservatory di Boston, dove studia tra gli altri con George Garzone e Danilo Perez. Dopo qualche mese viene scritturato dalla United Nation Orchestra diretta da Paquito D’Rivera, con la quale effettua un lungo tour in tutto il mondo, entrando in seguito a far parte del trio di Danilo Perez, con il quale effettua per due anni una lunga serie di tours e incide il cd “Motherland”, che riceve una nomination ai Grammy Awards. Durante un concerto che presentava nella stessa serata un doppio programma comprendente il trio di Danilo Perez e quello di Pat Metheny, viene notato dal chitarrista che qualche mese dopo lo invita a far parte del proprio gruppo. Con il Pat Metheny Group Sanchez ha inciso “Speaking of Now”, vincitore nel 2003 di un Grammy Award, e “The Way Up” nel 2005. Oltre al Pat Metheny Group, Antonio Sanchez è anche un componente del trio acustico del chitarrista, insieme a Christian McBride. Sanchez ha inoltre collaborato con Michael Brecker, con cui ha inciso il cd “Wide Angles”, vincitore di un Grammy Award nel 2004, con David Sanchez, con cui ha inciso “Melaza” e “Travesia” che hanno entrambi ottenuto una nomination ai Grammy Awards, e ancora, tra gli altri, con Charlie Haden, John Patitucci, Chris Potter, Avishai Cohen, Marcus Robert, Dave Samuels, Claudia Acuña e Luciana Souza. Ha tenuto seminari e masterclasses in tutto il mondo, ed è stato artista ospite presso il Musician’s Institute di Los Angeles, il Berklee College of Music e il Drummer’s Collective di New York. Ha inoltre ricevuto numerosi premi e borse di studio tra tra cui il Buddy Rich Memorial Scholarship, lo Zildjian Award, il Boston Jazz Society Scholarship Achievement Award e il Berklee’s Most Outstanding Performer Award.
