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Ricorda un amico a Natale

di Adriano Bologna

Pensiero di Natale.
Era l’anno 1972, pochi giorni prima di Natale, non avevo neanche una Lira in tasca ed avevo deciso di andare per tre mesi a lavorare in Germania. A Pescara salii su un treno che andava fino a Dortmund, non avevo pagato il biglietto e, sedutomi in un sedile nei pressi di una toilette, stavo escogitando un piano per viaggiare il più possibile senza essere scoperto e fatto scendere dal treno. Guardavo continuamente in avanti e poi verso dietro, se fosse venuto il controllore sarei corso a rinchiudermi in una toilette.
All’improvviso un uomo dalle sembianze molto malandate, si sedette a mio fianco, mi disse: Tu come me non hai il biglietto. Gli chiesi come facesse a saperlo. Mi rispose che lui da anni viaggiava per tutta l’Europa senza biglietto e che era esperto, che dal mio comportamento l’aveva capito. Mi disse di conoscere molto bene il treno Lecce – Dortmund e che a Pescara i controllori erano scesi e che di nuovo due sarebbero saliti a Rimini e che fino a Rimini potevo essere tranquillo. Mi disse ancora che lui mi avrebbe consigliato come viaggiare senza essere scoperto.
Passati Rimini, vedendo arrivare il controllore mi disse di entrare nella toilette delle donne senza chiudere la porta, in modo che la spia risultasse verde, lui si chiuse in quella per uomini. Siccome quasi tutti i vagoni avevano le toilette, rimanendo circa 15 minuti per ogni toilette riuscimmo ad arrivare a Chiasso, dove fummo scoperti dalle guardie di confine e fatti scendere.

Comunque in tutto il tempo che rimanemmo chiusi nelle toilette, quell’uomo mi raccontò la sua vita. Era una persona estremamente colta, laureato in Lettere e Filosofia, era di Perugia ed aveva ereditato da suo padre una relativamente grande azienda di trasporti, 33 Camion. Lui nel giro di alcuni anni aveva portato l’azienda al fallimento e abbandonato dalla moglie, aveva deciso di vivere da Hippies in modo completamente libero, girando l’Europa. Mi diede due Leggi di vita, che io poi nella mia vita ho seguito alla lettera con molto successo.

Della prima legge non posso parlarne, ma della seconda mi disse, quando un giorno avrai tutto quello che hai desiderato, quando un giorno potrai comprarti tutto quello che vuoi, rimpiangerai questi giorni e capirai che avere di meno significa avere di più e quel giorno penserai di nuovo forse a me.
Ci portarono in caserma e dopo aver preso i nostri connotati ci rilasciarono. Dopodichè mise le mani in tasca e tirò fuori 27.000 lire e me li diede era tutto quello che aveva. Io dissi che non li avrei mai accettati, ma lui mi convinse facendomi capire che se mi avessero di nuovo preso senza biglietto in Svizzera mi avrebbero arrestato. Pagai il biglietto ed arrivai in Germania.

Da quel giorno vissi come lui mi aveva consigliato, seguendo la prima legge di vita di un mendicante, oggi vorrei poterlo ringraziare, oggi che sono arrivato sull’orlo della seconda legge, quella che dice: avere di meno significa avere di più, vorrei poter rivedere il mio vecchio amico, per potergli fare un regalo di Natale.