Da Nicola Del Prete, riceviamo.
Basta scherzare sulla pelle dei cittadini del territorio vastese. Da più parti mi giungono notizie “sconfortanti” sul possibile dirottamento della sala emodinamica prevista al San Pio di Vasto, presso l’Ospedale Renzetti di Lanciano. Mi auguro sia una burla di chi continua a ritenere la sanità del vastese di secondo piano rispetto alla centralità di Lanciano. Ma sta passando troppo tempo senza che nulla accada. Ci troviamo, purtroppo, di fronte alla totale assenza di interventi energici perché quel progetto possa concretizzarsi. Come è noto, l’idea di una sala di emodinamica a Vasto risale al lontano 2007, da parte della sezione di Tufillo del Cai che promosse una raccolta fondi e fu resa fattibile, l’anno successivo, a livello istituzionale, con il piano sanitario regionale che accolse un emendamento presentato dal Consigliere Regionale Antonio Boschetti (con relativa copertura economica).
La sala emodinamica a Vasto è necessaria, oserei dire indispensabile, non fosse altro per garantire un servizio a 78 comuni del nostro territorio e per riequilibrare (anche se per il giusto equilibrio servirebbero tante altre cose!) il netto divario di servizi in grado di offrire l’Ospedale di Lanciano rispetto a quello di Vasto, che pure è il nosocomio della seconda città della provincia di Chieti. Ed allora, visto che per l’assenza dei sindaci di centrodestra, Luciano Lapenna, è stato nominato presidente del Comitato ristretto dei sindaci della Asl Chieti-Lanciano-Vasto e considerato che avrebbe chiesto di avere un incontro con il Manager Zavattaro, mettesse al primo punto delle sue richieste, in maniera inderogabile, l’attivazione a Vasto della sala emodinamica. I giochetti di chi vuole una sanità più forte su altri territori a scapito di quello vastese devono cessare e li possiamo far cessare solo se vi è una profonda convinzione che la politica deve cedere il passo alle reali esigenze della gente, di chi se dovesse essere colpito da ischemia deve arrivare… a Pescara per avere una adeguata risposta sanitaria al problema. Da cittadino vastese, state certi, non mollerò la presa e denuncerò qualsiasi manovra poco chiara che dovesse celarsi dietro la mancata attivazione A VASTO della sala di emodinamica. Mi auguro che, in questa battaglia, avrò il sostegno di tutti. Indistintamente.
