Riceviamo e pubblichiamo.
Forti preoccupazioni sul processo di petrolizzazione della regione.
La politica locale reagisca compatta
Leggo dai diversi mezzi di comunicazione sull’avanzamento del processo di petrolizzazione dell’Abruzzo. La notizia riporta fonti della capitaneria di porto: “indagini geofisiche marine per il progetto di perforazione di un pozzo esplorativo per la ricerca di idrocarburi in mare per mezzo di una piattaforma con gambe (jack up) sul sito ELSA 2,di fronte la nota riserva regionale Ripari di Giobbe, per conto della VEGA OIL S.p.A. ” (Ord. 08/2010 della Capitaneria di Porto di Ortona)
Voglio unirmi alle voci di tutte le associazione ed i cittadini che hanno già espresso pubblicamente il loro sconcerto. E’ un fatto grave tanto più perchè non c’è una valutazione di impatto ambientale. Non dico nulla di nuovo, lo so, ma quello che mi interessa è mettere in risalto il silenzio di tutte le forze politiche presenti sul territorio. Non c’è più tempo per parlare, adesso ci vogliono i fatti, gli atti legali, la presenza dei sindaci nelle manifetazione. Adesso la politica locale deve mostrarsi compatta.
Gli effetti di questa scelta saranno devastanti per tutto il litorale e creeranno un logorante ed inesorabile effetto domino su tutte le attività produttive. Petrolio –> danni ambiente –> danni salute –> NO TURISMO —> NO ALBERGHI –> NO VINO –> NO PESCA –> NO VENDITE IMMOBILIARI ecc. ecc. ecc. I tumori e le affezioni delle vie respiratorie aumenteranno drasticamente.
Perderemo tutte le risorse economiche che stanno reggendo alla crisi quali prodotti enogastronomici, agricoltura, pesca, turismo, artigianato….
Se qualcuno etichetta queste righe come lo sproloquio di uno dei tanti ambientalisti sbaglia. Il problema è serio e merita un forte impegno da parte di tutti.
Mi rivolgo al sindaco Lapenna e alla sua giunta come anche all’opposizione, ai suoi leader: Tagliente e gli eventuali futuri candidati sindaco Desiati e Sonnino. Scusate se ho osato fare dei nomi di persone ma il tentativo è quello di cercare e trovare dei referenti politici per questo problema riguardante tutto il territorio ed anche e sopratutto il Vastese.
La proposta è quella di costituire una sorta di commissione bipartisan che parta da Vasto e coinvolga tutti i comuni e gli enti abruzzesi che insistono sulla costa per cominciare ad attuare sin da domani delle azioni politiche contro tutti coloro che cercano di speculare sulla nostra Terra.
Singole azioni sono lodevoli ma non bastano, c’è bisogno di coordianamento tra enti, cittadini ed associazioni
Ortona non è lontana ed esimersi dall’agire oggi, vuole dire rendersi partecipi del disastro. .
Sperando nella reazione di TUTTI
Alessandro Gentile
